Primo portale italiano dedicato all'ottenimento del permesso di soggiorno per convivenza

Come ottenere la Residenza in Italia per il Partner Straniero in una Coppia Non Sposata

Due persone che si tengono per mano in riva al mare, simbolo di una relazione affettiva stabile

Non siete sposati ma vivete insieme? Scopri come ottenere la residenza per il partner straniero convivente in modo legale e riconosciuto, anche senza matrimonio.

Sempre più coppie scelgono di vivere insieme senza sposarsi: è una scelta libera e legittima. Tuttavia, quando uno dei due è straniero, la burocrazia può complicare le cose.


Tra anagrafe, Questura e interpretazioni diverse dei Comuni, ottenere la residenza per il partner straniero può sembrare un’impresa.

Eppure la legge italiana riconosce strumenti precisi per tutelare anche le coppie di fatto, senza costringerle al matrimonio.

In questo articolo vediamo come ottenere la residenza del partner straniero anche in assenza di matrimonio, quali documenti servono e cosa fare se il Comune si oppone o nega l’iscrizione.

La convivenza di fatto è riconosciuta dalla legge?

Sì, eccome.

Dal 2016 la legge italiana riconosce ufficialmente la convivenza di fatto tra due persone maggiorenni – anche dello stesso sesso – che vivono stabilmente insieme in una relazione affettiv

Non è necessario essere sposati né avere figli. Basta che la coppia:

  • viva stabilmente nello stesso domicilio,
  • condivida un progetto di vita comune,
  • possa dimostrarlo con documenti o dichiarazioni.

Questo riconoscimento vale anche se uno dei due partner è straniero, a prescindere dalla nazionalità o dalla regolarità del soggiorno.

In altre parole: il partner straniero può essere irregolare, ma se la convivenza è effettiva e documentabile, ha diritto a essere iscritto come convivente.

Il partner straniero non sposato può ottenere la residenza?

Sì.

La residenza anagrafica può essere concessa anche senza matrimonio, se la convivenza è reale, stabile e documentata.
La legge non prevede che sia necessario essere sposati per convivere legalmente in Italia.

In particolare, il partner straniero ha diritto a:

  • essere iscritto nello stesso stato di famiglia del partner italiano o europeo,
  • ottenere il certificato di residenza,
  • avviare le pratiche per permesso di soggiorno o iscrizione al SSN (Servizio Sanitario Nazionale), se applicabile.

È importante sapere che il permesso di soggiorno non è un requisito obbligatorio per ottenere la residenza quando si convive con un cittadino italiano.
Alcuni Comuni lo richiedono, ma si tratta di un’interpretazione restrittiva che può essere contestata legalmente.

Documenti necessari per la residenza del partner straniero

Ogni Comune può avere le proprie prassi, ma in linea generale sono richiesti:

  • Passaporto del partner straniero
  • Documento di identità del partner italiano o europeo
  • Certificato di stato libero del partner straniero
  • Contratto di affitto cointestato o dichiarazione di ospitalità
  • Autocertificazione o dichiarazione di convivenza
  • Eventuale contratto di convivenza registrato (non obbligatorio, ma molto utile)
  • Prove della convivenza effettiva: fotografie, bollette, messaggi, testimonianze, spese comuni, ecc.

👉 Attenzione: il contratto di convivenza non è obbligatorio, ma rappresenta una prova forte in caso di contestazioni.

È un documento redatto da un avvocato o notaio e registrato in Comune, che dichiara l’indirizzo condiviso, la volontà di vivere insieme e, se desiderato, eventuali impegni reciproci.

Come dimostrare la convivenza effettiva

In assenza di matrimonio, è fondamentale poter provare che la relazione è autentica e stabile.
Tra le prove più comuni ci sono:

  • Fotografie insieme nel tempo
  • Contratti condivisi (affitto, utenze, abbonamenti)
  • Messaggi, e-mail o lettere
  • Spese comuni o conti condivisi
  • Testimonianze di amici o familiari
  • Eventuali figli in comune
  • Documentazione sanitaria o fiscale condivisa

Un contratto di convivenza registrato in Comune è una delle prove più forti che puoi presentare, ma non è l’unica. Anche un insieme coerente di altri documenti può bastare.

Cosa fare se il Comune rifiuta la residenza

Succede più spesso di quanto si pensi.
Può accadere che l’ufficiale d’anagrafe:

  • rifiuti l’iscrizione perché manca il permesso di soggiorno,
  • ignori la richiesta,
  • chieda documenti non previsti dalla legge.

In realtà, l’iscrizione anagrafica è un’attività vincolata: se i requisiti sono presenti, il Comune è obbligato a iscrivere il partner. Non può agire in modo discrezionale.

Se il rifiuto è verbale o immotivato, puoi:

  1. Richiedere una motivazione scritta;
  2. Inviare una diffida formale al Comune;
  3. Presentare un ricorso d’urgenza al giudice (ex art. 700 c.p.c.) per ottenere l’iscrizione.

I Tribunali italiani hanno più volte confermato che la residenza va concessa anche ai partner stranieri irregolari, se convivono con cittadini italiani o europei e la convivenza è provata.

E se il partner è irregolare?

Anche in questo caso la legge offre una tutela.

La convivenza effettiva con un cittadino italiano o europeo può giustificare la richiesta di residenza e rappresenta il primo passo verso la regolarizzazione con un permesso di soggiorno per motivi familiari.

Non serve quindi essere già “in regola” per iniziare.
L’iscrizione anagrafica è una fase preliminare e fondamentale del percorso.

CONCLUSIONE

Scegliere di non sposarsi non significa vivere ai margini della legalità. Se hai una relazione stabile con un partner straniero, potete vivere insieme in modo pienamente riconosciuto e legale, ottenendo la residenza anche senza matrimonio.

Basta conoscere i propri diritti, preparare la documentazione giusta e non lasciarsi scoraggiare da ostacoli o interpretazioni errate.

La residenza per il partner straniero è un diritto, non una concessione.
Sapere come agire ti permette di evitare perdite di tempo, frustrazione e dinieghi ingiustificati.

Serve supporto per la tua situazione?

Collaboriamo con esperti qualificati che seguono casi in tutta Italia, offrendo supporto specifico agli stranieri che richiedono il permesso di soggiorno per convivenza con un cittadino italiano.
Ti metteremo in contatto con il professionista più adatto alla tua situazione.

👉 Contattaci tramite questa pagina per ricevere supporto personalizzato.

FAQ – Domande frequenti

1. Devo essere sposato per ottenere la residenza per il mio partner straniero?

No. La legge riconosce la convivenza di fatto anche senza matrimonio.

2. Il Comune può rifiutare l’iscrizione se non ho il permesso di soggiorno?

Non legittimamente. Se la convivenza è provata, il permesso non è condizione necessaria.

3. Serve un contratto di convivenza?

Non è obbligatorio, ma è una prova molto utile e consigliata.

4. Il mio partner è irregolare: possiamo comunque provarci?

Sì. La convivenza con cittadino italiano o europeo è sufficiente per chiedere la residenza.

5. Il Comune può rifiutare senza dare spiegazioni?

No. Ogni rifiuto deve essere motivato per iscritto e può essere impugnato.

6. È possibile fare ricorso?

Sì, anche in via urgente, con l’assistenza di un legale (art. 700 c.p.c.).

7. Il partner straniero potrà poi ottenere il permesso di soggiorno?

Sì, spesso la residenza è il primo passo per la regolarizzazione.

Immagine di Redazione Permesso Per Conviventi
Redazione Permesso Per Conviventi

Articoli curati da professionisti legali specializzati in diritto dell'immigrazione. Tutte le informazioni sono verificate e supportate da fonti ufficiali.

Condividi l'articolo: